ASSOCIAZIONE ITALIANA CARTAMONETA

"Pecunia, si uti scis, ancilla est; si nescis, domina"

“COME SI FANNO I SOLDI” – dal 4 al 31 ottobre 2019 Milano

Venerdì 4 ottobre a Milano alle ore 10.30, nello spazio espositivo del grattacielo Pirelli di Regione Lombardia, in via Fabio Filzi 22, si inaugura la mostra “COME SI FANNO I SOLDI, la produzione di cartamoneta tra tecnologia e tradizione”, percorso espositivo che intende far conoscere al pubblico la storia e le tecniche di produzione delle carteva­lori: dal bozzetto alle prove stampa, dalle matrici alla stampa di banconote e documenti. Potrà essere visitata gratuitamente dal 4 al 31 ottobre, dal lunedì al venerdì, con orario continuato dalle 9.00 alle 18.00.

Curata [...]

LA FORMA, DALLA GESTUALITA’ ALLA TECNICA

(di Livia Faggioni) La storia della forma rappresenta la spina dorsale della tecnologia della carta in senso storico, poiché la scelta e la preparazione della materia prima, come la qualità e l’aspetto del prodotto finito sono strettamente commessi alla forma.

* Il “lavorente” in piedi con lo stomaco che poggia contro il tino, ha la forma davanti a sé che giace sul piano di scorrimento. Mette il coscio sulla forma, iniziando da uno degli angoli vicini, di solito quello di sinistra. […] Dopo aver messo il coscio sulla forma il “lavorente” li stringe forte insieme con le mani sui lati corti, preme con i pollici sul coscio e con le altre dita sulla for­ma, facendo questi gesti con fermezza, in modo tale che il coscio racchiuda solidamente il bordo superiore del telaio della forma e la sua tela metallica. Poi solleva insieme forma e coscio e li immerge nella poltiglia (impasto) nel tino. […] Due sono i modi di immersione: il primo potrebbe essere chiamato ad “immersione parziale”. Piegato sopra il bordo del tino il “lavorente” sten­de le braccia e abbassa la forma più o meno verticalmente immergendola nell’impasto, fermandosi quando la forma è immersa per circa un terzo o a metà della superficie.

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CONFRONTO FRA I CATALOGHI 2019

(di Stefano Poddi) “La carta moneta, fuori corso” (nella collezione dell’autore), è uno dei primi cataloghi sulla cartamoneta. Pubblicato nel 1937 dalla Libreria Cappelli di Bologna l’autore è Ezzelino Magli.

Nella prefazione del catalogo scriveva di lui il poeta Carlo Zangagni, “Medico di severa scuola e di egregio valore, avrebbe potuto raggiungere fama e quattrini, operando in terraferma: ha preferito correre i mari, quale medico di bordo. Cosi egli ubbidiva all’imperativo della sua natura poetica: malato di viaggi, egli indulgeva a questa sua passione errabonda, con la scusa di curare i malati in viaggio.

L’autore analizza quella che chiama “… la mia piccola raccolta…” dovuta alla sua passione e ai suoi numerosi viaggi, parla delle sue banconote e ne descrive le caratteristiche, le iscrizioni e le dimensioni, ne riproducendone l’immagine in b/n e ne elenca i diversi valori emessi.

Non c’è nessuna valorizzazione delle banconote, perché’ non esisteva ancora un mercato della cartamoneta, si trattava solo della sistemazione e divulgazione della sua collezione privata.

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AIC Magazine Anno II, N. 3

     EDITORIALE

A diciotto mesi circa dalla fondazione della Associazione Italiana Cartamoneta, avvenuta nel novembre 2017, mi pare che sia giunto il momento di tracciare insieme un bilancio, di quello che abbiamo fatto e di quello che intendiamo fare per il futuro.
Siamo diventati oltre cinquanta Soci, di cui il circa il venti per cento sono Soci Sostenitori, ovvero Soci e Istituzioni che hanno creduto in noi, nelle nostre capacità, nella nostra voglia di fare e di creare ciò che prima non c’era.
Per il 2019, quasi tutti i Soci che erano iscritti per il 2017/2018, hanno rinnovato la loro iscrizione, questo vuol dire che non abbiamo deluso le loro aspettative.
Il nostro impegno è stato premiato, c’è stato un continuo scambio e condivisione di idee, sia all’interno del Consiglio direttivo, sia direttamente con i singoli Soci, per telefono o dal vivo durante gli incontri ai Convegni numismatici di Verona e di Bologna.
Molto è stato fatto, ma moltissimo c’è ancora da fare, per cui chi avesse voglia di collaborare, di portare il proprio contributo, non solo di idee, ma anche di impegno reale, sarà gradito e benaccetto.
Ai Soci che hanno preferito non rinnovare l’iscrizione, va comunque il nostro cordiale saluto e la gratitudine per aver percorso un tratto di strada insieme.
È vero qualcuno se ne è andato, ma nel frattempo diversi altri si sono iscritti ex-novo, portando il loro prezioso contributo di esperienza e di entusiasmo.
Stiamo ideando e pianificando due importanti iniziative, che si svolgeranno prima la fine dell’anno.
La prima iniziativa è organizzata insieme al “Museo della stampa e stampa d’arte” di Lodi, in particolare con il Dott. Luigi Lanfossi, che è Vice Presidente del Museo e nostro Socio Onorario.
Si tratta della mostra dal titolo “Come si fanno i soldi”, che si svolgerà a Milano nel Palazzo Pirelli, nel mese di ottobre.
Una mostra particolarmente ricca di reperti storici della cartamoneta e delle carte valori, per il visitatore sarà come fare un viaggio nel tempo.
La seconda iniziativa è programmata per il prossimo ottobre, comprenderà una sessione di studi che si svolgerà nella mattinata, con una serie di relatori particolarmente qualificati, alla quale saranno invitati sia i Soci, che i rappresentanti della Istituzioni.
A questa sessione seguirà un pranzo leggero, per passare poi nel primo pomeriggio ad una “Assemblea straordinaria” riservata ai Soci, nella quale incontrarci di persona per proporre e condividere le nostre idee, per il futuro e la crescita dell’Associazione.
Per entrambe le iniziative sarete comunque informati nel dettaglio tramite le email sociali e dal nostro sito web.
Il terzo numero di “AIC Magazine”, che si distingue dalle altre pubblicazione simili per la mancanza di qualsiasi contenuto pubblicitario (cosa rara di questi tempi), è costituito da sette articoli o saggi particolarmente interessanti, ricchi di contenuti originali, corredati da immagini, tabelle e grafici esplicativi.
Si passa dalla produzione della carta con relativa filigrana alle banconote in polimero di plastica, da una particolare banconota delle Regie Finanze all’ultima banconota emessa dalla Banca d’Italia prima dell’euro, dai convegni numismatici nel mondo al consueto confronto fra i principali cataloghi sulla cartamoneta italiana.
Un avvincente caleidoscopio fatto di immagini, di tecnologie e di storie suggestive, che riguardano il mondo della cartamoneta.
Dalle sue origini (la carta, le Regie Finanze, la lira, ecc.), al suo futuro (la rivoluzione polimerica, i convegni numismatici in Asia, ecc.), senza dimenticare il suo presente (la stampa calcografica, il confronto fra i cataloghi, ecc.).

Il Direttore
Stefano Poddi

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La stampa calcografica

(di Luigi Lanfossi) Il continuo e costante miglioramento dei processi di riproduzione avvenuto negli ultimi anni fa sì che le esigenze di protezione e di sicurezza delle banconote e dei documenti di cartevalori debbano essere continuamente aggiornate
Lo scopo principale nella produzione dei documenti di cartevalori è creare numerose difficoltà possibilmente insormontabili per i falsari e nello stesso tempo permettere all’uomo della strada di riconoscere l’autenticità del documento senza l’aiuto di strumenti tecnici.
I differenti mezzi tecnici, la continua ricerca uniti allo sviluppo delle tecniche di riproduzione, stampa e informatica sono i risultati del miglior compromesso possibile.
Nella realizzazione delle banconote e dei documenti fiduciari o cartevalori vengono utilizzate varie tecniche di stampa, ognuna delle quali ha caratteristiche diverse, legate alla matrice e agli specifici inchiostri impiegati. Si ottengono pertanto risultati diversi che, opportunamente combinati, permettono una appropriata protezione dei documenti in funzione dello scopo per il quale devono essere impiegati.
Varie sono le tecniche di stampa utilizzate nella produzione delle cartevalori: calcografia, stampa offset (sia litografica che letterpress), tipografia, serigrafia, stampa a caldo o hot stamping. Senza alcun dubbio la tecnica di stampa calcografica è quella privilegiata, per una serie di ragioni specifiche che cercheremo di illustrare.
La tecnica calcografica industriale deriva dalla tecnica antica delle stampe artistiche, come ben illustrato nell’articolo di Stefano Poddi, Alberto Canfarini, il maestro del bulino, sul numero 2 della rivista AIC Magazine

L’articolo continua su “AIC Magazine” Anno II, N.3

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